martedì 17 febbraio 2015

Homeschooling e attività di vita pratica.


Oggi sembra Primavera...

ho controllato le gemme delle nostre piante da frutto e di quelle ornamentali e sono belle gonfie.
Perfetto, è giunta l'ora delle potature anche qui da noi e io non vedo l'ora di prendermi una giornata di ferie per sbrigare il grosso del lavoro insieme ai miei due monelli!

Questa è una settimana di compleanni:
domani Carlin ne farà 2
e venerdì sarà il turno di GG: 4 !

Intanto vi mostro come sta procedendo il nostro Homeschooling,
tra qualche lezione di scrittura (per GG) e colori (per Carlin) e tante tante attività di vita pratica che poi si sa,
i bimbi imparano più per imitazione che per nozioni calate dall' alto!


Si macina un po' di noce moscata per la mamma
(un po'???? me ne hanno macinate 5 o 6)!

Pulizie!


GG, notare lo smalto rosso che ha voluto a tutti i costi per essere come mamma, sabato mattina, ore 08.00 a sfornare i biscotti preparati alle 07.15....
dormire un pochino no???

Carlin, l'assaggiatore ufficiale che appena sveglio si è trovato una bella colazione homemade!




Mentre GG traccia le lettere, la mamma si documenta sui fiori di Bach che iniziano ad interessarla sempre più e che da un paio di mesi abbiamo introdotto ed iniziato ad utilizzare per la cura della nostra famiglia.


Ed ora un po' di foto dal cellulare della nostra tata, 
di varie attività svolte durante il giorno.





Si piantano i fagioli che papà poi trasferirà nell'orto.
Ora sono già delle piantine belle alte!
E loro due sono tutti soddisfatti, se ne prendono cura ogni giorno controllando se la terra è umida a sufficienza ed eventualmente aggiungendo acqua!







E ragazzi! Siamo una famiglia di mastri cerai!
E si inizia da piccoli!!! 
     





Io dico che mi sembrano proprio contenti!
Voi che dite???!! 



                                                                

giovedì 5 febbraio 2015

La nostra scelta: l' Homeschooling


E così, l'avete capito, è iniziata la nostra avventura con 
l' Homeschooling dei bimbi che durerà fino al loro inserimento alla scuola elementare 
(quando avranno 7 anni, non prima. Siamo convinti che Steiner avesse ragione quando affermava che i bimbi devono andare a scuola a 7 anni e non a 6 o addirittura prima come si fa d'abitudine. Ci sono varie motivazioni dietro a questa affermazione che magari approfondirò con voi più avanti!).

Ieri è iniziato ufficialmente per la nostra Federica il percorso di formazione montessoriana tenuto dalla Fondazione Montessori Italia. Quando non più di 15 giorni fa ho chiesto a Fede se avrebbe avuto voglia di seguire un po' di formazione Montessori, ha subito acconsentito e trovato il corso a noi più vicino che nemmeno a farlo apposta, sarebbe partito proprio a breve!
(quando si dice "congiunzioni astrali!")

Io ovviamente nei pomeriggi in cui lei non ci sarà, 
perchè  fino a Maggio dovrà frequentare le lezioni, sarò a casa con i bimbi e come ieri, li porterò a fare qualche gita educativa 
sempre in tema con il nostro modo di intendere l'educazione, la vita e tutto il resto
(e ne approfitterò anche per fare la spesa!).




Ieri siamo andati (GG, Carlin e moi) al rifugio per gli asinelli onlus a Sala Biellese.
Eravamo gli unici visitatori, nevicava, pura magia!
Carlin non lo vedete perchè è stato tutto il tempo in braccio!


E questa sono io con la borsa che mi ha portato Fede dal corso Montessori!
Felice è dire poco! 

E poi studierò un po' di più anche io, attraverso gli appunti e le dispense della Fede!
Mi sarebbe tanto piaciuto frequentare il corso ma qualcuno con i bimbi ci deve stare, no?
Io intanto leggo, mi documento sul web (dove, guarda caso, da anni seguo mamme ed educatrici montessoriane...questo metodo mi ha sempre tanto affascinata e da 4 anni ne sono un'accanita sostenitrice...
come dico sempre...c'è sempre un motivo per cui una persona si appassiona a qualcosa e prima o poi 
salta fuori!!)

E ho allestito l'aula in casa in quella che una volta era la nostra sala e che per un bel po' di anni sarà la loro scuola.

Montando il banco con papà!

L'aula è ancora un cantiere ma loro non resistono !
Si mettono ugualmente a colorare! 

Sono troppo contenta, 
felice come una Pasqua, 
stanca come un somaro ma piena di energia 
e di voglia di imparare sempre di più e grazie a Fb ed a un'amica che ha condiviso un mio post, che è stato condiviso da qualcun altro ho trovato una ragazza qui nel biellese che ha fatto la nostra stessa scelta e che mi ha detto che conosce altre tre famiglie che fanno homeschooling!
Wowwww!  

ET VOILA'
la nostra aula!






Compito della sera o della mattina presto:
pulire il tavolo da
scarabocchi e pasticci vari.

L'angolo lettura 

Giochi di ispirazione montessoriana, bottiglie sensoriali, e anche due giochi più moderni della Carotina super Bip!

E questa sono io la sera, stravolta e cotta come una mela...
intorno alle 20.30  ... 



 Per inciso: da quando abbiamo comunicato questa nostra scelta a chi di dovere e a parenti ed amici, in molti ci hanno rivolto la stessa domanda: 

ma come faranno i vostri bimbi a socializzare? 
Io rispondo con le parole di Erika di Martino (testo che segue) e con i fatti: i miei bimbi sono molto socievoli ed aperti al prossimo tanto che abbiamo sovente tanti bambini e ragazzi in casa nostra che giocano, colorano e si divertono con loro! 
Ed anzi, anche quando andiamo in giro loro non hanno alcuna difficoltà a relazionarsi con altri bambini. 
Spesso sono gli altri bambini che invece si nascondono dietro i genitori o si intimidiscono.

E poi se qualcuno penserà che così facendo li teniamo sotto una campana di vetro...amen! 
Io credo che i bimbi da 0 a 7 anni ne abbiamo pure il diritto di essere un po' preservati dalle brutture del mondo..avranno tanto di quel tempo dopo!

Ma ecco le parole di Erika: 

"Innanzitutto bisogna chiedersi che tipo di socializzazione sia quella che vivono i bambini a scuola. Essere chiusi in un edificio, confinati in una classe di bambini che hanno tutti la stessa età, dove bisogna stare seduti per la maggior parte del tempo e dove si deve persino chiedere il permesso per andare in bagno, non rappresenta lo scenario ideale per socializzare. Inoltre ogni classe può contare episodi di bullismo più o meno gravi, situazioni di competitività esasperati e una generale ricerca di status futili e dannosi (per esempio: giocattoli, vestiti, linguaggio volgare, sessualizzazione precoce). 
Questi sono tutti esempi di una socializzazione “malata” a cui molti genitori rifiutano di sottoporre i propri figli. Mentre gli scolari socializzano in un ambiente controllato e artificiale, i bambini educati a casa vengono in contatto con la società, con il mondo intero, e interagiscono con esso in prima persona. Un homeschooler si trova a confrontarsi con persone di tutte le età, in molteplici contesti. Socializzare significa sviluppare rapporti interpersonali adeguandosi alle regole della vita in società, le dinamiche della classe sono ovviamente limitative in questo senso. Risulta quindi evidente che gli homeschoolers abbiano una marcia in più, essendo liberi da costrizioni di spazio e tempo e potendo sperimentare sulla propria pelle cosa significa interagire con l’ambiente esterno. Incontri sportivi, gite istruttive, lezioni di arte, danza, musica, visite ai musei, spettacoli a teatro, volontariato, uscite per fare la spesa, incontri tra amici, offrono interessanti opportunità di arricchimento sociale, culturale e civico al di fuori del sistema scolastico tradizionale. Inoltre sono proprio i genitori che dovrebbero trasmettere le regole e i valori del vivere in società ai propri figli per farne dei cittadini competenti e navigati, invece di aspettarsi che sia la scuola a farlo. I problemi sociali che stiamo vivendo sono anche causati da questa delega cieca delle famiglie alle istituzioni che certamente non possono coprire il ruolo dei genitori. Tramite l’homeschooling i genitori si riprendono questa responsabilità fondamentale per il benessere psico-fisico dei propri figli e per l’intera società."


Ecco, mi va di rendervi partecipi di quanto di importante accade nella nostra vita, voi che mi seguite da tanto,
spero non vi dispiaccia!

                                                                

venerdì 30 gennaio 2015

IL METODO NO-POOH: lavare i capelli in modo naturale.


Come vi ho accennato un paio di settimane fa, da più di un mese ho iniziato l'avventura del "No-pooh"
per prendermi cura dei miei capelli in modo naturale e sano.

Dopo i due parti ed i conseguenti 34 mesi di allattamento i miei capelli si erano indeboliti parecchio ed avevano iniziato anche a cadere in modo "preoccupante".

Così, visto che da tempo avevo in serbo un piano d'emergenza e che da tanto ho iniziato a ridurre drasticamente, se non eliminare, tutti i prodotti per la cura della persona che presentano ingredienti nocivi o dubbi, ho deciso che era arrivato il momento anche per i miei capelli. 
Ma cos'è il No-Pooh?

No-Pooh sta per No shampoo e va da sè che lo shampoo non 
si usa più.

Prima di iniziare bisogna effettuare un importantissimo test sulla porosità dei nostri capelli, in base al risultato capiremo quali prodotti usare per il lavaggio ed il nutrimenti dei capelli.

Si fa così:

dopo essersi lavati i capelli con lo shampoo abituale (non bisogna applicare nè balsamo nè prodotti per lo styling, il capello deve essere pulito) ci si strappa due o tre capelli e li si lascia cadere in una scodella piena di acqua fredda.

Se il capello rimane a lungo a galla siamo di fronte a capelli a bassa porosità (riconoscibili anche per la difficoltà con cui assorbono meches e tinte o la difficoltà nel nutrirli).

Se il capello in pochissimo tempo invece affonda significa che abbiamo capelli ad alta porosità.

Nel mio caso: capelli a bassissima porosità (praticamente non affondavano manco se li tenevo sott'acqua con le mani!!!).  




Quindi i prodotti consigliati per questa tipologia di capelli sono:

Per il lavaggio:

* Argilla naturale Rhassoul del Marocco speciale per chi ha i capelli ricci naturali come i miei (ma anche argilla bianca va benissimo, avevo in casa quella e i primi lavaggi li ho fatti con quella bianca, solo da due lavaggi sto utilizzando la Rhassoul che ho trovato sul sito di Aroma-zone.

Si prende un cucchiaio da minestra di argilla e lo si mette sul palmo della mano, si aggiunge un po' d'acqua in modo da creare una pasta e si sfrega sui capelli ben bagnati.
Poi si risciacqua con acqua tiepida e per bene.
Non occorre ripetere l'operazione due volte.

(l'argilla un tempo veniva utilizzata anche per lavare le stovoglie! E' altamente pulente e antisettica!)

Per il conditioning 
(cioè in sostituzione del balsamo)

* Aceto di mele (che riequilibria il ph basico lasciato sul capello dell'argilla)
Munitevi di un flacone di plastica (da ml 500) o di vetro vuoto e riempitelo per un quarto con l'aceto di mele, unitevi gli olii essenziali (3 gocce di menta, 5 di lavanda) e poi riempite con acqua calda.
Rovesciate il contenuto sui capelli e lasciate agire un paio di minuti, dopodichè risciacquate bene con acqua tiepida o quasi fredda.

* Olio essenziale di menta piperita 
(che favorisce la ricrescita)

* Olio essenziale di lavanda 
(perchè mi piace tanto e lascia un buon profumo sui capelli).

* Olio di argan
(una goccia sulle punte dei capelli ancora umidi e sulle zone che tendono al crespo, ma una goccia davvero, non di più).




Per il deep conditioning 
(un impacco fortemente nutriente una volta al mese):

* Olio di cocco puro
Si stende sui capelli asciutti, abbondantemente e si lascia in posa (capelli pinzati in alto con un bel mollettone) almeno almeno mezz'ora (ma tutta la notte sarebbe l'ideale).
Dopodichè si procede ad un bel lavaggio con bicarbonato e di nuovo l'aceto, ecc..
(io ho fatto questo impacco una sola volta in due mesi ed i capelli sono ancora belli nutriti e morbidi. Quando ho fatto l'impacco il solo lavaggio con bicarbonato non è stato sufficiente a rimuovere l'olio dalla mia testa e così ho fatto un lavaggio con lo shampoo (mi raccomando però, non utilizzate shampoo commerciali, acquistatene uno con un buon Inci in qualche negozio di alimentazione e cura della persona bio o on line dalla mia amica Gloria che ha prodotti meravigliosamente buoni!! E questo vale anche se non deciderete di provare a seguire il No-pooh. Usate sempre shampoo con un ottimo Inci, la vostra cute, i capelli e l'ambiente ringrazieranno!). 


Ho fatto qualche foto ai miei capelli appena appena lavati.
Portate pazienza, non sono un esperta autoscattista!

Comunque questo trattamento mi sta dando grandi soddisfazioni ed amo sempre di più i miei ricci che ora sembrano anche meno fini e sono molto più gestibili di prima.

Anche mia mamma che ha invece i capelli dritti e fini come spaghetti mi sta seguendo in questa avventura e si sta trovando benissimo!







Per i capelli invece ad alta porosità vi rimando al sito ufficiale del metodo No-Pooh! 

Spero vi verrà voglia di provare!!